COVER MUSICALI ESTATE 2021

La nascita

 

Cantautore, nato a Crema (CR) il 10 Febbraio 1972. Si appassiona al canto già da bambino, all’età di 5 anni, passando intere giornate ad ascoltare la collezione di dischi 45 giri della zia: Adriano Celentano, Bobby Solo, Don Backy, Gianni Morandi e le canzoni degli anni ’60. Studia pianoforte con il Maestro Fausto Polloni di Vaiano Cremasco dal 1980 al 1983. Nel 1985, grazie ad un’amica che gli presta il doppio 33 giri Alé-oó, impara a conoscere la musica di Claudio Baglioni e resta affascinato dal suo timbro vocale, dai testi e anche dal modo con cui interpreta e dà significato alle sue canzoni. Inizia così a collezionare tutti gli album del cantautore romano, scoprendo un mondo di musica e parole che disegnano un racconto preciso per ogni LP. “Questo Piccolo Grande Amore” ne è l’emblema: un album che racconta di una storia d’amore dalla nascita all’epilogo, con intermezzi e collegamenti fra i brani che assumono le caratteristiche di un musical o addirittura di un film. Anche Eros Ramazzotti

accompagna un periodo importante della vita artistica di Igor Minerva. Nei concorsi canori che si succedono, infatti, vengono spesso proposti i brani di Eros, decisamente più commerciali e più adatti a ricevere il consenso del pubblico e della critica. Negli anni ’90 inizia a scrivere alcuni testi e alcune musiche che però non lo soddisfano pienamente, tant’è che non vengono depositate alla SIAE e nemmeno proposte al pubblico. Il suo stile ripercorre le orme baglioniane, con testi ricchi di significato e che si prestano a diverse interpretazioni, con musiche e sonorità avvolgenti. E si arriva così al 1999…l’anno di MOMENTI DI GLORIA e l’inizio delle serate-tributo a CLAUDIO BAGLIONI…

 

Daniele Si Nasce è un vero e proprio “esegeta” di Renato Zero, di cui esegue il repertorio con maestria e un rispetto davvero rari nel vasto panorama degli imitatori, che spesso si limitano a farne una parodia e risultano solo una caricatura sbiadita dell’originale. Nel suo caso l’effetto di verosimiglianza è talmente forte che si ha l’impressione di trovarsi di fronte al vero Renato, sia per i movimenti sul palco che per la voce ed il look, dietro cui c’è un grande lavoro di anni di studio e di preparazione.
La sua è vera e propria arte dell’interpretazione che è stata approvata anche da “Zenzero”, il fan club ufficiale di Renato Zero da cui ha ricevuto una targa di riconoscimento.
Sulla scena Daniele diventa Renato ed aggiunge anche degli elementi di umanità e di familiarità con il pubblico che ormai si sono perduti nei mega concerti superaffollati di Zero, facendoci ritornare indietro nel tempo agli anni in cui (beati loro!!) Renato cantava per pochi intimi in piccoli locali.
Con Daniele è come se il tempo si fosse fermato e Renato fosse ancora un’artista a dimensione umana da poter ancora frequentare ed ammirare a distanza ravvicinata. L’emozione delle canzoni originali rimane pressochè intatta (non si verifica il temuto effetto Karaoke che viene lasciato intelligentemente al pubblico ), ma Daniele riesce a metterci anche qualcosa di personale, risultando alla fine un vero alter-ego di Renato più che un semplice imitatore, inventando e improvvisando sul momento continue sorprese, battute, soluzioni artistiche e musicali che finiscono per rendere ogni suo spettacolo diverso dall’altro… ma sempre ugualmente emozionante e divertente !! (articolo di Alessandro Sgritta)